La Societá

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La Società

ll Twirling nasce ad Oleggio nel 1972 e viene costituita una Società con scopo ricreativo che si fa subito notare tanto da essere chiamata in diverse località d'Italia per esibirsi in occasione di manifestazioni folkloristiche.

Sull'ala di questi primi entusiasmi nasce il Club Mini che presto si unisce alla Società twirling per formare un' unica entità.

Nel 1973 a Treviglio viene organizzata la prima Coppa Italia che il Gruppo di Oleggio si aggiudica in modo entusiasmante ripetendo poi il successo totale nella edizione del 1974 organizzala ad Oleggio.

Sull'ala di questi successi nasce la FEDERAZIONE ITALIANA SPORTIVATWIRLING a cui la Società di Oleggio aderisce e mette subilo in evidenza la sua preparazione e capacità vincendo tutto quanto era possibile vincere.

La giovane "capitana" del gruppo IVANA VACCAROLI dimostra subito le sue capacità tecniche e la Presidenza della società decide di farle frequentare corsi di perfezionamento tecnico in Francia e Stati Uniti.

Dopo aver vinto consecutivamente alcuni Campionati italiani "lvana" inizia anche la sua attività di istruttrice, portando il messaggio e la conoscenza del twirling in diverse località d'Italia continuando però la sua azione preparatoria in seno alla società oleggese, tanto da portarla alla vittoria in occasione del Primo Campionato Europeo svoltosi a Ginevra nel 1978.

Dopo questo successo il gruppo Twirling prende il nome di Società Sportiva Twirling. Nel 1979 la Federazione ltaliana organizza con la U.S.T.A. Federazione Americana di Twirling il l' Meeting Mondiale che ha luogo a Venezia in Piazza San Marco. Nasce cosi la W.B.T.F. Federazione Mondiale di Twirling che a partire dal 1980 organizza ogni anno il Campionato Mondiale.

A partire dal 1981 al Campionato del Mondo organizzalo in Francia a Nizza, inizia veramente l'ascesa della nostra Società:
medaglia di bronzo nella gara a squadre; nel 1982 in Giappone a Tokyo vince il primo Campionato mondiale, nel 1983 a Milano conquista la medaglia d'argento che si ripete nel 1984 in Canada - Calgary e nel 1985 a Francoforte in Germania per tornare sul punto più alto del podio nel 1986 vincendo il titolo Mondiale a Torino.

ln questi anni però si sono regolarmente svolti i Campionati Europei che sono stati vinti tutti sia nella categoria individuale che in quella a squadre e fanno spicco tra questi Londra 1983, Novara 1984, Lokeren-Belgio 1985.

Va evidenziato che le Atlete della Società Twirling Oleggio nelle gare internazionali si sono presentate quali Atlete della Squadra Nazionale ltaliana selezionate e chiamate a vestire la Maglia Azzurra dalla Federazione ltaliana Twirling.

Dal 1987 dopo un decennio di dominio assoluto inizia una fase calante: le atlete Campionesse Mondiali lasciano l'attività agonistica e dopo aver frequentato i Corsi Federali iniziano l' attività di lstruttori Tecnici, chiamate dalle altre Società italiane.

stella di bronzo
lettera coni alla societa

Articolo scritto da Umberto Nobile

SE PERMETTETE, PARLIAMO ANCHE DI TWIRLING

Lettera indirizzata alla giornalista della Gazzetta dello sport Ilaria Ricciardi, poco prima che si svolgessero i quattordicesimi Campionati mondiali di Twirling a Roma, nel 2006.
Fomirla di informazioni su come e quando è nato il Twirling (dall’inglese To twirl, roteare), occorre farne una breve storia che prende il via da due strade diverse in quanto, altrettante, sono le versioni che indicano il luogo dove ebbe i natali l’attrezzo, indispensabile per eseguire gli esercizi ginnici chiamati Twirling.

La prima, più attinente versione:

Verso la fine del 1800, in Italia e in altre nazioni, si avvertiva il bisogno e gli stimoli per sviluppare, soprattutto nelle scuole, ma anche in palestre pubbliche e private, l’attività motoria di tutte le parti del corpo umano. In quegli anni nacque la Ginnastica moderna, non solo espressa con movimenti aggraziati e salutari del corpo, ma effettuata con l’aiuto di piccoli attrezzi (oggi bene adoperati nella Ritmica: palle, cerchi, nastri, clavette e cordicelle).
Tuttavia, il primo ad essere introdotto per tali esercizi fu un bastone di legno, detto Jager dal nome del suo ideatore svizzero. In Italia, a testimonianza di tale uso, si hanno notizie pervenute da alcune società di Ginnastica quali la Sempre avanti di Bologna, la Pro Novara, la Pro Vercelli e l’ Ignis ardens di Oleggio (N o). Alcune nipotine dei ginnasti di questa ultima cittadina piemontese, titolari nella Nazionale azzurra, emularono i loro nonni, superandoli e vincendo a Tokio (1982) e a Torino (1986) il titolo mondiale a squadre (team), travolgendo l’egemonia sino ad allora esercitata dagli Stati Uniti e dal Giappone. Naturalmente fu usato un bastone d’acciaio, ben diverso dallo J ager. Significativo un episodio a tale proposito:
Nell’autunno del 1982, le ginnaste oleggesi del team Campione del mondo, ebbero la gradita visita dell’allora Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, prof. Grandi, che, dopo l’esibizione, tra l’altro disse: Indubbiamente, il bastone usato così magistralmente dalle vostre campionesse lo possiamo considerare il sesto attrezzo della Ritmica.
Gli anni Venti e Trenta vedevano in Europa un uso più limitato dello J ager, in alternanza con un bastone in metallo, ridotti al rango di strumenti didattici, e negli Stati Uniti, il nascere e Paffermarsi di un bastone in acciaio gradatamente impostosi in tutto il mondo perché più maneggevole e competitivo.

La seconda, più suggestiva versione:

Testimonianze autorevoli di amici americani, sostengono che il bastone ebbe origine nelle isole Samoa dove danzatrici abilissime di quei luoghi, per le loro esibizioni, usavano dei bastoni dai vivaci colori e chiamati, per l’influsso della dominazione francese, Baton.
Ancora oggi, anche negli Stati Uniti, la denominazione dell’attrezzo è Baton o Baton-Twirling, proprio perché fu importato da quelle splendide isole dell’oceano Pacifico.
Il suo sviluppo, legato a quello del Twirling, indipendentemente dai natali, ebbe concretezza nella nazione statunitense dove, a partire dagli anni Venti (e ancora oggi), si esibivano Bande musicali che i includevano nei loro ranghi un mazziere, il quale, davanti ai musici, manovrando un bastone (in gergo mazza, asta in legno di Malacca con alla estremità una punta di metallo e un pomo d’ottone, preziosamente lavorati), teneva il ritmo della Banda, impartendo ordini musicali, coreografici o di semplice spostamento. Con l’andare del tempo, i mazzieri diventarono sempre più abili e rivaleggiarono traoro. Entravano in gioco le prime gare indirette per affermare la propria supremazia nei confronti dei colleghi. Si giungeva al 1930, anno in cui, a Chicago, fissate alcune necessarie regole, veniva indetta la prima gara ufficiale.

Per produrre rotazioni, lanci e prese, le mazze furono modificate per renderle più maneggevoli e, via via negli anni, trasformate negli attrezzi che ancora oggi sono usati. A Chicago, al 1° e 2° posto, si piazzarono due nostri amici, purtroppo già scomparsi: George Wallbridge (in seguito proprietario di una delle più note ditte produttrici di bastoni, in Florida) e Ray Gaedke (ottimo designer, anche di nuovi bastoni, amicissimo di Walt Disney).
Di pari passo, negli Usa nacquero le prime majorettes ( da drum-major, tamburo maggiore, anch’esso guida di movimenti ed esecuzioni musicali di Banda).
Si formarono i primi gruppi di tali protagoniste che, acquisendo nozioni di coreografia, danza ed elementari figure eseguite col Baton, ma anche con altri oggetti come i pon pon, le bandiere, le finte carabine, i tamburi e piccole asce, si producevano (ancora oggi accade) in spettacolari parate che venivano organizzate in occasioni di avvenimenti della vita nazionale: ricevimento di ospiti illustri, propaganda in elezioni politiche, feste come il Thanksgiving Day, il Columbus Day, o prima dell’inizio di importanti incontri sportivi.
Col sopraggiungere della Seconda guerra mondiale, i maschi furono inviati sui fronti di combattimento, le majorettes presero il loro posto e prevalsero nell’attività anche dopo il 1945.
Diversi anni più tardi (1973), venne fondata la Federazione europea e, nel 1974, quella italiana, il cui Presidente, signor Peppino Giamminola di Oleggio, Stella d’oro del C.O.N.l. per meriti sportivi, e chi scrive queste note, allora Segretario nazionale, a Londra, il 10 agosto 1977, furono tra i fondatori della Federazione mondiale.
Nella circostanza, siamo riusciti a convincere gli altri membri presenti ad abbandonare la figura della majorette per trasformare le nostre adepte in ginnaste, in grado di offrire uguahnente spettacolari prestazioni, ma a livello sportivo. Traguardo più ambizioso e di più lunga durata rispetto a quello di esibizioni folcloristiche fini a sé stesse, condizionate dalla variabilità delle mode. Lo sport non subisce mode, solo aggiornamenti e miglioramenti tecnici.
La prima esibizione mondiale, dichiarata open e senza classifiche, fu organizzata ad Abano Terme nel 1979, seguita da una manifestazione in Piazza San Marco, a Venezia, suscitando l’ammirazione del numeroso pubblico presente ed entusiasta.
L’acronimo della Federazione Italiana Majorettes, F.I.M., nel 1979 fu modificato in F.I.S.T., Federazione Italiana Sportiva Twirling e, dopo il riconoscimento del C.O.N.l., attualmente in F.I.Tw. A tale traguardo si pervenne grazie anche al contributo della Squadra azzurra Campione del mondo 1982. Quanti Titoli mondiali ed Olimpici italiani in quel magico anno!
Ora, siamo al quattordicesimo Mondiale di Twirling che si svolgerà in agosto a Roma, sicuramente uno spettacolo sportivo bellissimo.
La Squadra italiana, seppure ben preparata, si presume non sarà in grado di conseguire ottimi risultati. Siamo in una fase di transizione: preferiamo far crescere giovanissime ginnaste con punti fermi suggeriti da insegnanti della Ritmica, per ottenere risultati migliori nei prossimi anni.
Significativo esempio della società oleggese che attualmente include un team formato da ragazzine di 10/12 anni. Pur dotato di tecnica twirling superiore, il prossimo anno partirà dalla serie C, con basi ginniche di Ritmica, tali da pervenire a prestigiosi traguardi in filturo.
Gentile signora Ricciardi, trascuri pure i necessari Esercizi obbligatori, ma, se possibile, assista alle finali dello Stile libero individuale e dei Teams, credo ne uscirà certamente soddisfatta e noi avremo da aggiungere un altro giornalista supporter ed esperto su cui contare.

Cordiali saluti.

Umberto Nobile, socio onorario della F.I.Tw., ex vicepresidente della Federazione europea, sempre firmandosi con lo pseudonimo John Nilson, in vari articoli su riviste nazionali ed internazionali che si occupano di Twirling.

SPETTACOLO DELLA SOCIETA’ GINNASTICA TWIRLING OLEGGIO - 19/ 6/ 2010
Palazzetto dello Sport


Una breve introduzione per meglio capire quali sono i supporti di base che favoriscono la piacevole rappresentazione che sta per cominciare. Le attrici di fronte a voi in questa serata, di spettacolo scenografico e sportivo, si esibiranno in tutta la loro innocente giovinezza, indossando costumi luccicanti, esprimendo i sorrisi e la grazia dei loro corpi, freschi d’anni. Già, il corpo, questa meravigliosa macchina così fragile e insieme così potente, delicata e così capace, armoniosa nel suo insieme e perfetta nei dettagli, ognuna delle protagoniste apparirà, vibrante e fremente, composta e snodata, in atteggiamenti di viva bellezza plastica. Le loro membra di fanciulle, attraverso esercizi razionali, assumeranno una grazia flessibile ed elastica in danze ritmiche, con o senza gli attrezzi, che le accompagneranno durante le scene siparietto presentate. A voi tutti auguriamo un gradevole intrattenimento.

Dipinto di Riccardo Oiraw: un salto spettacolare di Paola Cominoli, Campionessa del Mondo (Tokio 1982) nel Team azzurro formato da tutti elementi di Oleggio

Dipinto di Riccardo Oiraw: un salto spettacolare di Paola Cominoli, Campionessa del Mondo (Tokio 1982) nel Team azzurro formato da tutti elementi di Oleggio